Le pitture del Chiostro

 

 

 

IL MIRACOLO DELLA GIUMENTA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel cartiglio : PREGA E OTTIEN IL G………

  1. Antonio da Padova

Il Miracolo della giumenta (femmina di mulo, cavallo)

Nella sua intensa attività evangelizzatrice, sant’Antonio da Padova fu attivo a Rimini verso il 1223 ed è di questo periodo il miracolo della giumenta di Bonvillo, capo degli eretici Patarini, una setta che propugnava la riforma della chiesa e la condanna del clero simoniaco e concubinario, fu protetta da Alessandro II (Anselmo da Baggio) e quasi totalmente rientrò nei ranghi della Chiesa ambrosiana riavvicinatasi al papato. Solo pochi intransigenti rigoristi, ormai emarginati, entrarono a ingrossare le file dell’eresia.

In sostanza l’eretico Bonvillo chiedeva a sant’Antonio di dimostrare, con un prodigio, che nella comunione vi fosse il Corpo di Cristo. Propose una sfida: “Terrò a digiuno una giumenta per tre giorni, poi la porterò in pubblico e le mostrerò il cibo. Tu starai di fronte con quello che ritieni sia il Corpo di Cristo, se la bestia trascurerà il cibo e si affretterà ad adorare il tuo Dio, anch’io mi convertirò”.

Antonio accetta la sfida perché convinto di ottenere dal Signore ogni cosa per la conversione dell'eretico.

Allo scadere del tempo convenuto l’eretico si presentò con la mula scalpitante e con la cesta della biada; sopraggiunse con l’ostensorio sant’Antonio, impose il silenzio e comandò all'animale: “In virtù e in nome del Creatore, che io, per quanto ne sia indegno, tengo tra le mani, ti dico, o animale e ti ordino di avvicinarti prontamente con umiltà e prestargli la dovuta venerazione, affinché i malvagi eretici apprendano chiaramente da tale gesto che ogni creatura è soggetta al suo Creatore”

La mula, affamatissima, lasciò la biada per adorare l’ostia consacrata piegando ginocchia e capo. Anche Bonvillo si convertì!

Storicamente il Miracolo della mula, che appare un po’ in ritardo (1327) nell’iconografia di sant’Antonio, va considerato all’interno del movimento eucaristico del XIII secolo che portò, nel 1264, all’istituzione della festa solenne nel Corpus Domini da parte di papa Urbano IV, proprio allo scopo di difendere ed esaltare l’Eucaristia.

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